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Il progetto Ponte Leonardo di Vebjørn Sand

Per cinquecento anni la bellezza e il simbolismo dell’aggraziato ponte di Leonardo da Vinci inteso a congiungere l’insenatura del Corno d’Oro in Istanbul (allora Constantinopoli), Turchia, era rimasto un oscuro, minuscolo disegno in un angolo di uno dei voluminosi quaderni di Leonardo, fino a quando , nel 1995, un artista norvegese contemporaneo, Vebjorn Sand, vide il disegno a una mostra di opere d’ingegneria di Leonardo. Fu colpito dalla grazia e dall’eloquenza matematica della struttura. Al suo ritorno ad Oslo, fece la proposta di costruire il progetto al Ministero dei Trasporti pubblici norvegese.

La Gestione Pubblica delle Strade norvegese ha una legislazione illuminata per le “opere d’arte in luoghi pubblici”, che prende in considerazione l’estetica delle strutture come rotatorie stradali e ponti. Quando Vebjorn Sand suggeri’ il progetto Ponte di Leonardo, i dirigenti capirono immediatamente il suo significato artistico e storico. Nonostante cio’, ci vollero piu’ di sei anni per completare il progetto. Una versione in legno del disegno, che attraversa l’autostrada E-18 fuori Oslo fu aperta nell’ottobre del 2001. (www.vegvesen.no)

Il disegno originale di Leonardo era per la costruzione del ponte in pietra. La prima analisi formale del disegno fu condotta da Stein Atle Haugerud, della societa’ d’ingegneria strutturale Dr. Olav Olsen AS (www.olavolsen.no) e con lo studio di architettura Tejle,Torp Aasen Architects (www.ttaa.no).

La versione in pietra del disegno fu sviluppata in concomitanza con quella in legno. In Norvegia si costruiscono molti ponti in legno e i norvegesi hanno una relazione particolare con il legno. Lo stesso Vebjorn Sand era dell’opinione che la geometria del disegno potesse essere espressa piu’ semplicemente con il legno, dove il doppio sostegno delle teste del ponte a forma di code di rondini o fiocco appiattito (pressed-bow), le curve paraboliche e il principio dell’arco portante di pietra fossero ben visibili.

Vebjorn Sand disegno’ la struttura in legno con l’aiuto di Selberg Architects (www.selberg.no). Nel 1994, il gruppo Moelven Laminated Group aveva costruito la piu’ grande struttura in legno del mondo cioe’ il tetto della pista di pattinaggio su ghiaccio Lillehammar Olympic Skating Rink. La stessa tecnologia venne utilizzata per il Progetto Ponte di Leonardo.

Fu usato un tipo di laminatura sul legno (Glulam) per creare delle componenti strutturali che fossero leggere, forti, calibrate ed aggrazziate e fu utilizzato un bellissimo pino norvegese per esprimere le basi geometriche del disegno (www.moelven.com). L’ingegneria strutturale per il ponte in legno fu fornita da Reinhert Structural Engineers. (www.reinertsen.com)

 

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